Thursday, November 7, 2013

La lettera preoccupante

Parliamo della lettera preoccupante che hai ricevuto. - Sì, mi è arrivata una lettere che mi preoccupa. Non saprei da dov'è partita. Forse è mia ex, che mi vuole fare i dispetti. - Perché pensi così? - Oppure qualcuno mi vuole veramente male. - Non pensi che ci possa essere un motivo che ha un peso? - Forse qualcuno vuole... - Non è che sei te a sbagliare?... - .... (silenzio)

In quanto sono cambiati le tue giornate dalla lettera? - Sono andato una volta a scuola a ritirare mia figlia. - Quanto spesso lo fai, di solito? - Solo se mia moglie è malata, oppure me lo chiede, altrimenti no. Questo è compito suo. - Compito suo? Capisco. E poi che altro è cambiato? - Ho fatto dormire la piccola. Giusto per una volta, così è contenta. - E' una femmina? - Sì. - Ne eri contento quando è nata? - Io con le femmine non so cosa fare... - (risata)

Ai vari eventi in città con chi vai? - Con lei. - Ti sei mai fatto la domanda se i figli vogliono andare a qualche evento? - Gli eventi costano. Certamente se me lo chiedono... - (risata) - Non pensi che dovresti proporre tu questi occasioni ai figli? Magari sarebbero contenti se passi tempo con loro. - Non è cambiato nulla, non passo più tempo lontano di casa, quanto facevo prima. - Che vuol dire? Che anche prima te ne occupavi dei figli soltanto quando non potevi fare a meno? Vuol dire che i figli erano sempre con la moglie? Ti sta bene, che i figli tuoi stanno con una donna che tu non ami più, ma che la usi per comodi tuoi? - Sapeva che avevo i figli. - Ma TU invece lo sai di avere veramente i figli oppure conta soltanto la procedura come si fabbricano? - .... (silenzio)
§§§§
Parigi, lì che vorrei essere...

No comments: